È femminilità senza se,è leggerezza senza ma,è estate senza compromessi. Abito sottoveste in leggerissimo khadi indiano, il cotone, morbido e resistente, filato e tessuto a mano. Sognante, volante, estiva, è un contrasto armonico che ibrida i volumi drappeggiati di un abito ottocentesco, completamente svuotato di rigidità e pesantezza, e il minimalismo dei volumi di una sottoveste. Possiede la grazia degli oggetti altamente sartoriali. 🧵 I suoi pizzi lungo lo scollo e il giromanica sono completamente incrostati a mano; 🧵 Ha almeno 7 metri di punti a mano, perché solo così la sua leggerezza e volatilità possono essere vere; 🧵 Il tessuto è tutto tagliato in sbieco, per sfruttare la naturale elasticità del tessuto e per aggiungere vestibilità trasversale a quella già insita nel cartamodello; 🧵 Il taglio diagonale sul davanti e sul dietro arriva dalla più alta tradizione sartoriale, quando i telai non erano industriali ed erano piccoli, quindi l’altezza delle pezze di tessuto non era sufficiente a coprire l’intera lunghezza di un abito, come in questo caso: il khadi utilizzato è tessuto su telai a mano, che, per essere utilizzati, sono bassi. Queste cuciture diagonali sono un dettaglio strutturale, ma sono anche 2 segni grafici bellissimi da vedere.Quando la necessità diventa poetica estetica.