Giacca doppiopetto 100% lana vergine pettinata con fodera di seta. È una giacca costruita sull’equilibrio dei contrasti: il rigore geometrico del tartan vs i disegni morbidi della seta; il minimalismo dei bottoni di madreperla vs la sontuosità delle spille; l’opacità della lana vs la luminosità della seta. E soprattutto: nasce dalla giacca da uomo degli Anni ’30. Svuotata e ricostruita, ne mantiene l’allure di eleganza, ma si arricchisce di un nuovo e potente significato di femminilità. Con quelle 3 spille, poi... È uno scrigno di dettagli sartoriali. A cominciare dai suoi tessuti. 🌸 Il tartan di lana pettinata, ricreato da quello di una giacca vintage originale, rimanda ad un immaginario very British. La seta della fodera, che, a sua volta, si sdoppia: twill di seta stampato a disegni sinuosi per l’interno del corpo, e seta tinto filo a righe per l’interno delle maniche rimanda al concetto giapponese per cui anche l’interno dei capi deve comunicare bellezza. Una chicca: anche l’interno del taschino è di seta. Lo puoi estrarre e… voilà diventa una pochette. 🌸I bottoni piatti a 2 fori sono di madreperla, presenti anche sul fondo manica: sono 3 e sono apribili. 🌸Ha 2 spacchi sul fondo dietro, dettaglio che arriva dalla tradizione inglese e che diventa complice dei fianchi delle donne. 🌸Il collo è a lancia e i suoi lembi sono uniti con il punto mosca: un dettaglio quasi invisibile, ma fondamentale per tenere ferma la linea del collo. 🌸Tutti i sottopunti e tutte le impunture sul collo e sul fondo sono fatti a mano. 🌸La pattina delle tasche può essere inserita dentro la tasca stessa e così la tasca diventa a filo. 🌸La posizione della cucitura della spalla è un punto fondamentale della Travel Jacket. Non è sulla spalla ma dietro, è il dettaglio che permette di vestire la spalla, avvolgendola e non semplicemente coprendola. 🌸Le spille? Sì, sono fatte a mano, perlina su perlina, un petalo di tulle dopo l’altro.