DAILY NEWS

09/06/2017

Oh Francia del mio cuore
Primo luogo d'amore, quando, per imparare il francese, partii a poco più di 18 anni per Parigi senza sapere dove sarei andata a dormire e mi ritrovai a piangere seduta sopra una valigia, finché un taxista dal cuore gentile mi aiutò a trovare un ostello dove dormii un po' di notti e così la mia vita si semplificò e mi innamorai follemente di Parigi
Pain au chocolat e kir royale divennero doni e imparai a mettere rossetto rosso e profumo alla vaniglia.
Imparai la libertà e a girare da sola.
Imparai a stare bene con me stessa ed a non accontentarmi.
Imparai ad amare le righe e l'eleganza rilassata.
Da quei meravigliosi miei diciott'anni tornai a Parigi spesso e cominciai a conoscerla a fondo.
E così ritornarci ogni volta è come ritrovare la via di casa, che per una nomade come me non è poca cosa.
E poi la Normandia scoperta per caso e amata subito alla follia per quell'aria nobile e sofisticata ma nello stesso tempo ruvida e selvaggia.
E la Costa Azzurra con Sant Tropez la divina, Nizza la sofisticata e le meravigliose Isole Porquerolles, selvagge e incontaminate.
Ed ora Biarritz, questo sud di Francia, quasi spagnolo, questa città bianca di vento e di onde, lontana e vicinissima, regale e bellissima.
E alla fine Bordeaux in una notte di passi e di pioggia alla ricerca di tracce e racconti di una nonna che suonava il violino e che nei primi anni del secolo scorso aveva eletto Bordeaux sua città del cuore.
Tutto gira, tutto torna ed io oggi riparto da questa Francia amata, dopo quattro giorni di vento ed ostriche, di intuizioni e rosè, di onde potenti e colazioni suadenti, inebriata e consapevole che questo paese era, è e sempre sarà per me, luogo eletto ed amatissimo.



Oh Francia del mio cuore
Primo luogo d'amore, quando, per imparare il francese, partii a poco più di 18 anni per Parigi senza sapere dove sarei andata a dormire e mi ritrovai a piangere seduta sopra una valigia, finché un taxista dal cuore gentile mi aiutò a trovare un ostello dove dormii un po' di notti e così la mia vita si semplificò e mi innamorai follemente di Parigi
Pain au chocolat e kir royale divennero doni e imparai a mettere rossetto rosso e profumo alla vaniglia.
Imparai la libertà e a girare da sola.
Imparai a stare bene con me stessa ed a non accontentarmi.
Imparai ad amare le righe e l'eleganza rilassata.
Da quei meravigliosi miei diciott'anni tornai a Parigi spesso e cominciai a conoscerla a fondo.
E così ritornarci ogni volta è come ritrovare la via di casa, che per una nomade come me non è poca cosa.
E poi la Normandia scoperta per caso e amata subito alla follia per quell'aria nobile e sofisticata ma nello stesso tempo ruvida e selvaggia.
E la Costa Azzurra con Sant Tropez la divina, Nizza la sofisticata e le meravigliose Isole Porquerolles, selvagge e incontaminate.
Ed ora Biarritz, questo sud di Francia, quasi spagnolo, questa città bianca di vento e di onde, lontana e vicinissima, regale e bellissima.
E alla fine Bordeaux in una notte di passi e di pioggia alla ricerca di tracce e racconti di una nonna che suonava il violino e che nei primi anni del secolo scorso aveva eletto Bordeaux sua città del cuore.
Tutto gira, tutto torna ed io oggi riparto da questa Francia amata, dopo quattro giorni di vento ed ostriche, di intuizioni e rosè, di onde potenti e colazioni suadenti, inebriata e consapevole che questo paese era, è e sempre sarà per me, luogo eletto ed amatissimo.



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