DAILY NEWS

25/05/2017

Day2 9,07 Ibiza

E poi a loro piaceva l'idea di stare tutti insieme, perché seppur diversissimi si assomigliavano molto, eternamente indecisi tra l'idea dello yoga all'alba e una dormita infinita, tra godersi una notte di stelle e cicale e crollare di piombo in un sonno profondo, senza nemmeno aprire una pagina del libro, che ipocrita giaceva inanimato sul comodino.
Quello che cercavano quei CaftaDiva inquieti, era che tutto si placasse, che i contorni tornassero ad essere visibili, che i ritmi riprendessero un suono conosciuto.
La condivisione e il viaggio possono generare felicità, questo loro lo sapevano bene e proprio per questo di quel viaggio brevissimo, di quella fuga velocissima, assaporavano ogni momento.
Comprare l'acqua nel piccolo supermercato sulla strada aveva lo stesso valore di andare a cena tra gli ulivi.
La casa dove dormivano era isolata e silenziosa e non avrebbero potuto chiedere di meglio.
Quel silenzio perfetto, quella quiete maestosa era tutto ciò di cui avevano bisogno per ricaricare le pile, quei caftani affaticati.
E fu così che i secondi diventarono anni per permettere a stanchezza ed affanni di scivolare via, di disperdersi nel vento leggero e donare a loro, in quel tempo brevissimo ma proprio per questo dono infinito, nuove sfumature nuovi blu e turchesi che cominciarono a splendere di nuovo, donando a quei bordi dorati nuovi riflessi e nuova anima
-continua-



Day2 9,07 Ibiza

E poi a loro piaceva l'idea di stare tutti insieme, perché seppur diversissimi si assomigliavano molto, eternamente indecisi tra l'idea dello yoga all'alba e una dormita infinita, tra godersi una notte di stelle e cicale e crollare di piombo in un sonno profondo, senza nemmeno aprire una pagina del libro, che ipocrita giaceva inanimato sul comodino.
Quello che cercavano quei CaftaDiva inquieti, era che tutto si placasse, che i contorni tornassero ad essere visibili, che i ritmi riprendessero un suono conosciuto.
La condivisione e il viaggio possono generare felicità, questo loro lo sapevano bene e proprio per questo di quel viaggio brevissimo, di quella fuga velocissima, assaporavano ogni momento.
Comprare l'acqua nel piccolo supermercato sulla strada aveva lo stesso valore di andare a cena tra gli ulivi.
La casa dove dormivano era isolata e silenziosa e non avrebbero potuto chiedere di meglio.
Quel silenzio perfetto, quella quiete maestosa era tutto ciò di cui avevano bisogno per ricaricare le pile, quei caftani affaticati.
E fu così che i secondi diventarono anni per permettere a stanchezza ed affanni di scivolare via, di disperdersi nel vento leggero e donare a loro, in quel tempo brevissimo ma proprio per questo dono infinito, nuove sfumature nuovi blu e turchesi che cominciarono a splendere di nuovo, donando a quei bordi dorati nuovi riflessi e nuova anima
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