DAILY NEWS

03/05/2017

Day10 7,54 Dubai
(Delle partenze e dei saree divini)

Aurevoir mia India amata.
Andarmene questa volta è stato più dura che mai.
Un viaggio Indiano come non mi succedeva da tempo, così mescolato di sacro e profano.
Ho vissuto momenti altissimi a Varanasi, particolarmente speciali perché inaspettati e ho trovato saree meravigliosi a Delhi, forse più belli del solito.
Si, perché uno dei miei desideri di questo viaggio era quello di trovare non solo tessuti al metro ma sopratutto saree, ciò quei quasi 6 metri spettacolari che le donne indiane di avvolgono addosso e che le fanno assomigliare a delle regine.
I saree possono essere di mille tipi; da quelli di leggero cotone da poche rupie fino a quelli ricamati e sontuosi da matrimonio.
In mezzo meraviglie di broccati cangianti, di sete sottili dai bordi lucenti e dorati, di cotoni impalpabili e commoventi.
Ed io che in questi ultimi tempi in Atelier ho lavorato sull'idea di utilizzare in un cappottino tutti e 6 i metri di cui è fatto un saree per non sprecare niente conservando intatta l'anima intessuta nel saree (per alcuni servono anche mesi di tessitura a mano) ed ho progettato un abito dal nome magico, CaftaDiva, metà Caftano e metà abito ultra femminile pensato per utilizzare i meravigliosi bordi ricamati nei polsi e nei fondi.
Ovvero ho lavorato sull'idea di rendere occidentale e facilmente indossabile quel tessuto bellissimo che qui viene avvolto in pieghe e drappeggi sul corpo delle donne.
Ho girato mercati e negozi alla ricerca dei saree più belli, più raptus, più colorati.
E torno a casa felice perché ho davvero trovato meraviglie.
Riparto divisa a metà tra la felicità di cominciare subito a lavorare con quei tessuti bellissimi nel mio Atelier italiano e la malinconia solida di lasciare il paese che amo e che ogni volta mi fa scoprire nuovi pezzi di me.
Mai come questa volta anima e tessuti, preghiere e polvere, acqua e broccati, emozioni ed esperienze si sono mescolati nella mia vita, dando origine ad uno dei viaggi Indiani più belli degli ultimi anni.
Arrivederci mia India amata.
Tornerò presto, prestissimo, prima che posso.
-continua-
(Nella foto uno dei miei preferiti, 6 metri di poesia rosa accecante intessuto di sottili fili d'oro e dagli alti bordi neri lucenti)



Day10 7,54 Dubai
(Delle partenze e dei saree divini)

Aurevoir mia India amata.
Andarmene questa volta è stato più dura che mai.
Un viaggio Indiano come non mi succedeva da tempo, così mescolato di sacro e profano.
Ho vissuto momenti altissimi a Varanasi, particolarmente speciali perché inaspettati e ho trovato saree meravigliosi a Delhi, forse più belli del solito.
Si, perché uno dei miei desideri di questo viaggio era quello di trovare non solo tessuti al metro ma sopratutto saree, ciò quei quasi 6 metri spettacolari che le donne indiane di avvolgono addosso e che le fanno assomigliare a delle regine.
I saree possono essere di mille tipi; da quelli di leggero cotone da poche rupie fino a quelli ricamati e sontuosi da matrimonio.
In mezzo meraviglie di broccati cangianti, di sete sottili dai bordi lucenti e dorati, di cotoni impalpabili e commoventi.
Ed io che in questi ultimi tempi in Atelier ho lavorato sull'idea di utilizzare in un cappottino tutti e 6 i metri di cui è fatto un saree per non sprecare niente conservando intatta l'anima intessuta nel saree (per alcuni servono anche mesi di tessitura a mano) ed ho progettato un abito dal nome magico, CaftaDiva, metà Caftano e metà abito ultra femminile pensato per utilizzare i meravigliosi bordi ricamati nei polsi e nei fondi.
Ovvero ho lavorato sull'idea di rendere occidentale e facilmente indossabile quel tessuto bellissimo che qui viene avvolto in pieghe e drappeggi sul corpo delle donne.
Ho girato mercati e negozi alla ricerca dei saree più belli, più raptus, più colorati.
E torno a casa felice perché ho davvero trovato meraviglie.
Riparto divisa a metà tra la felicità di cominciare subito a lavorare con quei tessuti bellissimi nel mio Atelier italiano e la malinconia solida di lasciare il paese che amo e che ogni volta mi fa scoprire nuovi pezzi di me.
Mai come questa volta anima e tessuti, preghiere e polvere, acqua e broccati, emozioni ed esperienze si sono mescolati nella mia vita, dando origine ad uno dei viaggi Indiani più belli degli ultimi anni.
Arrivederci mia India amata.
Tornerò presto, prestissimo, prima che posso.
-continua-
(Nella foto uno dei miei preferiti, 6 metri di poesia rosa accecante intessuto di sottili fili d'oro e dagli alti bordi neri lucenti)



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