DAILY NEWS

04/02/2017

Quanto è bello spostare leggermente la prospettiva, inclinare un po' lo sguardo.
Quanto è sano trovare ciò che fà davvero per noi, che ci piace, che ci dona il brivido rapidissimo della felicità.
Quanto è giusto cercare il proprio cammino, il vero percorso, quello che ci appartiene intimamente e che si svela improvviso, nelle piccole cose.
Ecco a me, il sabato mattina, nella lentezza della pioggia grigia che cade costante e nella calma voluttuosa dei tempi morbidi del risveglio lento, piace inventare una tavola per la mia Colazione Estetica.
E così messi insieme senza un vero senso se non quello del mio esercizio estetico, quotidiana ginnastica personale, ci sono petali di rosa edibili, croccante pane alle olive, sale rosa dell'Himalaya, fiori sottili che mi hanno regalato ieri, uno dei miei piattini più amati con una rosa stampata e tutto appoggiato su uno dei miei amori del momento, il R&R English Garden Trombetta Pant, che diventa tovaglietta all'americana per una manciata di secondi.
Lo so tutto è apparentemente, inutilmente, privo di senso, ma mi appaga profondamente, mi regala una perfezione cromatica che vale come il primo sorso di birra ghiacciata al ritorno da una giornata sulla spiaggetta greca e ha la compiutezza dell'istante certo effimero, ma così indispensabile.
Tutto è in equilibrio ma flessibile ed estemporaneo.
Probabilmente inutile ma bellissimo.
Ma sopratutto mio.
Profondamente e felicemente mio.



Quanto è bello spostare leggermente la prospettiva, inclinare un po' lo sguardo.
Quanto è sano trovare ciò che fà davvero per noi, che ci piace, che ci dona il brivido rapidissimo della felicità.
Quanto è giusto cercare il proprio cammino, il vero percorso, quello che ci appartiene intimamente e che si svela improvviso, nelle piccole cose.
Ecco a me, il sabato mattina, nella lentezza della pioggia grigia che cade costante e nella calma voluttuosa dei tempi morbidi del risveglio lento, piace inventare una tavola per la mia Colazione Estetica.
E così messi insieme senza un vero senso se non quello del mio esercizio estetico, quotidiana ginnastica personale, ci sono petali di rosa edibili, croccante pane alle olive, sale rosa dell'Himalaya, fiori sottili che mi hanno regalato ieri, uno dei miei piattini più amati con una rosa stampata e tutto appoggiato su uno dei miei amori del momento, il R&R English Garden Trombetta Pant, che diventa tovaglietta all'americana per una manciata di secondi.
Lo so tutto è apparentemente, inutilmente, privo di senso, ma mi appaga profondamente, mi regala una perfezione cromatica che vale come il primo sorso di birra ghiacciata al ritorno da una giornata sulla spiaggetta greca e ha la compiutezza dell'istante certo effimero, ma così indispensabile.
Tutto è in equilibrio ma flessibile ed estemporaneo.
Probabilmente inutile ma bellissimo.
Ma sopratutto mio.
Profondamente e felicemente mio.



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