DAILY NEWS

15/01/2017

Day 5 22,51 Calcutta

Ho ritrovato la mia India.
Quella che avevo conosciuto tanti anni fa durante il mio primo viaggio.
Ed è stato catartico.
Oh no.
Se non siete mai stati in India non partite da qui.
Non venite per la prima volta a Calcutta.
è troppo bella e troppo terribile allo stesso tempo
è un pugno nello stomaco impossibile da parare.
è anche bellezza allo stato puro.
è esattamente quello che ti aspetti dall'India moltiplicato per mille.
Intanto è antica.
Antica davvero.
Tutto è fermo immoto fatiscente impolverato
Ci sono echi di un grande passato ovunque sepolti sotto migliaia di etti di polvere
Le case coloniali meravigliose sono così abbandonate, che rigogliosi nei muri, crescono gli alberi.
Nelle fessure dei muri.
I greggi di pecore attraversano le strade così come vecchissimi autobus straripanti di gente a velocità impossibili.
La bellezza costante ti fa rimanere con la bocca aperta la maggior parte del tempo insieme allo struggimento impotente per la povertà immensa che incontri ad ogni angolo.
Però è una città di intellettuali, artisti, musicisti; la gente è allegra e vive con ritmi lenti e sconclusionati.
è la città dal passato magnifico.
è la città del poeta Tagore di cui sono andata oggi a visitare la casa superba, a piedi nudi e ammaliata dalla meraviglia.
è la città del Kali Temple, luogo massimo di culto hindu dove stasera mi sono trovata nella calca dei pellegrini che con grandi valigie in testa arrivavano al tempio per rendere omaggio, e da dove, confesso, sono scappata perché era tutto troppo. Troppa gente.
Troppo intensità
Troppa inquietudine.
è la città del Khadi, il cotone finissimo famoso perché Gandhi lo indossava e lo promuoveva e di cui le qualità migliori vengono prodotte qui.
è la città dove le persone si lavano per strada e l'acqua esce a fiotti da rubinetti sempre aperti.
è la città dei sorrisi e della gente gentile, che si prodiga per aiutarti a trovare un indirizzo all'apparenza impossibile da trovare.
è la città dove d'inverno il clima è dolce e stamattina i raggi di un sole caldo mi hanno scaldato anche l'anima.
è la città dove tornare, presto, prestissimo, appena possibile perché se un giorno in India vale 10 giorni a Calcutta ne vale 1000.
Ed oggi è stato infinito.
-continua-



Day 5 22,51 Calcutta

Ho ritrovato la mia India.
Quella che avevo conosciuto tanti anni fa durante il mio primo viaggio.
Ed è stato catartico.
Oh no.
Se non siete mai stati in India non partite da qui.
Non venite per la prima volta a Calcutta.
è troppo bella e troppo terribile allo stesso tempo
è un pugno nello stomaco impossibile da parare.
è anche bellezza allo stato puro.
è esattamente quello che ti aspetti dall'India moltiplicato per mille.
Intanto è antica.
Antica davvero.
Tutto è fermo immoto fatiscente impolverato
Ci sono echi di un grande passato ovunque sepolti sotto migliaia di etti di polvere
Le case coloniali meravigliose sono così abbandonate, che rigogliosi nei muri, crescono gli alberi.
Nelle fessure dei muri.
I greggi di pecore attraversano le strade così come vecchissimi autobus straripanti di gente a velocità impossibili.
La bellezza costante ti fa rimanere con la bocca aperta la maggior parte del tempo insieme allo struggimento impotente per la povertà immensa che incontri ad ogni angolo.
Però è una città di intellettuali, artisti, musicisti; la gente è allegra e vive con ritmi lenti e sconclusionati.
è la città dal passato magnifico.
è la città del poeta Tagore di cui sono andata oggi a visitare la casa superba, a piedi nudi e ammaliata dalla meraviglia.
è la città del Kali Temple, luogo massimo di culto hindu dove stasera mi sono trovata nella calca dei pellegrini che con grandi valigie in testa arrivavano al tempio per rendere omaggio, e da dove, confesso, sono scappata perché era tutto troppo. Troppa gente.
Troppo intensità
Troppa inquietudine.
è la città del Khadi, il cotone finissimo famoso perché Gandhi lo indossava e lo promuoveva e di cui le qualità migliori vengono prodotte qui.
è la città dove le persone si lavano per strada e l'acqua esce a fiotti da rubinetti sempre aperti.
è la città dei sorrisi e della gente gentile, che si prodiga per aiutarti a trovare un indirizzo all'apparenza impossibile da trovare.
è la città dove d'inverno il clima è dolce e stamattina i raggi di un sole caldo mi hanno scaldato anche l'anima.
è la città dove tornare, presto, prestissimo, appena possibile perché se un giorno in India vale 10 giorni a Calcutta ne vale 1000.
Ed oggi è stato infinito.
-continua-



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