DAILY NEWS

17/11/2016

Dei teatri amo l'odore di polvere e legno.
Amo i camerini freddi ed affascinanti.
Amo le sartorie che raccontano secoli di crinoline e marsine.
Amo più di tutto però quel momento magico e sospeso della sera della Prova Generale.
La sera prima della Prima.
Dove tutto e'gia successo ma tutto deve ancora succedere.
Faccio questo lavoro ogni tanto, ma lo faccio da sempre.?I miei primi costumi li ho firmati a 20 anni e da allora non ho mai smesso
Perché anche se il mio vero lavoro e'disegnare vestiti per la vita reale, questo lavoro così in bilico, a volte surreale, di inventare personaggi per il palcoscenico, rimane un grande amore ed un grande privilegio.
Ed eccomi qui a scrivere queste 2 righe nel silenzio irreale del teatro vuoto pieno solo delle parole degli attori che per l'ultima volta provano quello che hanno studiato per mesi.?E sento quel rumore della mia emozione, che conosco bene, che mi ha fatto innamorare anni fa e mai più mi ha lasciata.
Vedere su quel palco la realizzazione fisica di quello che e'stato solo pensiero, toglie il fiato.
Ancora oggi come ogni volta.
E allora adesso in silenzio, camminando piano per non far rumore entrerò in sala, mi siederó su una poltrona di velluto rosso e mi godrò quella sera speciale dove tutto finalmente prende la forma definitiva.
E domani sarà Prima.



Dei teatri amo l'odore di polvere e legno.
Amo i camerini freddi ed affascinanti.
Amo le sartorie che raccontano secoli di crinoline e marsine.
Amo più di tutto però quel momento magico e sospeso della sera della Prova Generale.
La sera prima della Prima.
Dove tutto e'gia successo ma tutto deve ancora succedere.
Faccio questo lavoro ogni tanto, ma lo faccio da sempre.?I miei primi costumi li ho firmati a 20 anni e da allora non ho mai smesso
Perché anche se il mio vero lavoro e'disegnare vestiti per la vita reale, questo lavoro così in bilico, a volte surreale, di inventare personaggi per il palcoscenico, rimane un grande amore ed un grande privilegio.
Ed eccomi qui a scrivere queste 2 righe nel silenzio irreale del teatro vuoto pieno solo delle parole degli attori che per l'ultima volta provano quello che hanno studiato per mesi.?E sento quel rumore della mia emozione, che conosco bene, che mi ha fatto innamorare anni fa e mai più mi ha lasciata.
Vedere su quel palco la realizzazione fisica di quello che e'stato solo pensiero, toglie il fiato.
Ancora oggi come ogni volta.
E allora adesso in silenzio, camminando piano per non far rumore entrerò in sala, mi siederó su una poltrona di velluto rosso e mi godrò quella sera speciale dove tutto finalmente prende la forma definitiva.
E domani sarà Prima.



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