DAILY NEWS

05/10/2017

On the way back -the end-

Sono stati 20 giorni indimenticabili.
Confesso, ho perso il conto di quanti letti ho cambiato, quante stanze d'albergo, quante persone ho incontrate anche solo per un attimo.
Sono passata attraverso mondi diversi ed in ognuno ho trovato pezzi di me e risposte alle mie costanti domande, in un movimento fluido ma costante.
Il viaggio itinerante è la mia più grande passione, quel senso di estraniamento sublime che arriva dal cambio continuo delle emozioni e dei luoghi, che trasformano quella stanza sconosciuta nella tua casa perfetta per l'attimo che stai vivendo o che amplificano in modo straordinario le sorprese degli incontri, perdendo la loro collocazione nel tempo e generando cose inaspettate.
Certo la nostalgia a tratti è intensa e la stanchezza spesso ti assale, improvvisa e brutale.
Interminabili viaggi, macchine ed aerei, segnano costanti il ritmo dei tuoi movimenti.
Ma in questa astrazione benefica, in questa sensazione di non appartenere a nulla se non al mondo intero, appare chiaro che se la ami, se ami questa vita nomade ed imprevedibile, una parte di te, quella più nascosta, forse meno visibile anche a te stessa, esce fuori bellissima ed urgente e diventa così facile riconciliarsi in un attimo con i sogni che da sempre albergano in te e che nella vita quotidiana probabilmente rimangono chiusi ed oscuri, spesso schiacciati dalle cose di tutti i giorni.
Il viaggio itinerante, quello da inventare ora dopo ora e giorno dopo giorno, visitando luoghi sconosciuti e lontani, quello della viaggiatrice e non della turista è il regalo più grande, la bellezza più pura, la scommessa più vera.
è un atto di coraggio, ma è anche vita che scorre, vera ed ardente.
Non dimenticherò mai questi giorni, sono stati un piccolo miracolo e rimarranno per sempre dentro di me, fluttuando leggeri tra ricordi e battiti di cuore.



On the way back -the end-

Sono stati 20 giorni indimenticabili.
Confesso, ho perso il conto di quanti letti ho cambiato, quante stanze d'albergo, quante persone ho incontrate anche solo per un attimo.
Sono passata attraverso mondi diversi ed in ognuno ho trovato pezzi di me e risposte alle mie costanti domande, in un movimento fluido ma costante.
Il viaggio itinerante è la mia più grande passione, quel senso di estraniamento sublime che arriva dal cambio continuo delle emozioni e dei luoghi, che trasformano quella stanza sconosciuta nella tua casa perfetta per l'attimo che stai vivendo o che amplificano in modo straordinario le sorprese degli incontri, perdendo la loro collocazione nel tempo e generando cose inaspettate.
Certo la nostalgia a tratti è intensa e la stanchezza spesso ti assale, improvvisa e brutale.
Interminabili viaggi, macchine ed aerei, segnano costanti il ritmo dei tuoi movimenti.
Ma in questa astrazione benefica, in questa sensazione di non appartenere a nulla se non al mondo intero, appare chiaro che se la ami, se ami questa vita nomade ed imprevedibile, una parte di te, quella più nascosta, forse meno visibile anche a te stessa, esce fuori bellissima ed urgente e diventa così facile riconciliarsi in un attimo con i sogni che da sempre albergano in te e che nella vita quotidiana probabilmente rimangono chiusi ed oscuri, spesso schiacciati dalle cose di tutti i giorni.
Il viaggio itinerante, quello da inventare ora dopo ora e giorno dopo giorno, visitando luoghi sconosciuti e lontani, quello della viaggiatrice e non della turista è il regalo più grande, la bellezza più pura, la scommessa più vera.
è un atto di coraggio, ma è anche vita che scorre, vera ed ardente.
Non dimenticherò mai questi giorni, sono stati un piccolo miracolo e rimarranno per sempre dentro di me, fluttuando leggeri tra ricordi e battiti di cuore.



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