DAILY NEWS

29/09/2017

Bhuj Gujarat Day 10 22,51

Oggi ho respirato poesia (e anche parecchia polvere ma questo è assolutamente irrilevante)
Oggi è stata la giornata più bella, l'apoteosi per chi come me ama i tessuti alla follia, perché sono andata nei piccoli paesini intorno a Buji, una città nel Gujarat vicino al Pakistan.
Sono andata a vedere dove i tessuti più belli d'India nascono davvero e solo arrivarci è stata un'avventura.
Aereo da Delhi per Ahmedabad, poi 7 lunghissime ore di macchina lungo le folli strade d'India e infine Bhuj, città ai confini del mondo.
Ma poi ecco che mi si è svelato il paradiso.
Telai dove si tessono meraviglie di lana e di seta, tinture vegetali organiche, block printing e ricami di specchietti minuscoli e preziosissimi.
Ogni casa, qualche telaio, qualche mucca e un oasi di gentilezza.
The nero, piedi nudi, milioni di tessuti da vedere, toccare, conoscerne la storia e poter comprare.
La magnificenza delle cose fatte a mano, uniche, diverse, mescolate ai sorrisi e a tutta quella gentilezza.
Qui non ci sono turisti, questa zona del Gujarat è quasi inesplorata e non è nemmeno bellissima.
Quello che la rende un luogo dove venirci è tutta la poesia delle persone che la abitano.
Qui sono con Ismail Mohammad che ci ha aperto la sua casa, svelato i suoi tesori ed alla fine fatto un selfie con me ed io che non amo farli, insieme a lui mi è sembrato sublime.
Una giornata che non dimenticherò mai, tutta immersa in quello stato di grazia che è fatto dell'anima delle persone che ho incontrato e dei tessuti divini che ho comprato e che presto diventeranno nuovi Raptus & Rose.
Questo è il modo che adoro di viaggiare, itinerante, scombinato ma con momenti di spiazzante bellezza ed intensa umanità.
La mia India più amata.



Bhuj Gujarat Day 10 22,51

Oggi ho respirato poesia (e anche parecchia polvere ma questo è assolutamente irrilevante)
Oggi è stata la giornata più bella, l'apoteosi per chi come me ama i tessuti alla follia, perché sono andata nei piccoli paesini intorno a Buji, una città nel Gujarat vicino al Pakistan.
Sono andata a vedere dove i tessuti più belli d'India nascono davvero e solo arrivarci è stata un'avventura.
Aereo da Delhi per Ahmedabad, poi 7 lunghissime ore di macchina lungo le folli strade d'India e infine Bhuj, città ai confini del mondo.
Ma poi ecco che mi si è svelato il paradiso.
Telai dove si tessono meraviglie di lana e di seta, tinture vegetali organiche, block printing e ricami di specchietti minuscoli e preziosissimi.
Ogni casa, qualche telaio, qualche mucca e un oasi di gentilezza.
The nero, piedi nudi, milioni di tessuti da vedere, toccare, conoscerne la storia e poter comprare.
La magnificenza delle cose fatte a mano, uniche, diverse, mescolate ai sorrisi e a tutta quella gentilezza.
Qui non ci sono turisti, questa zona del Gujarat è quasi inesplorata e non è nemmeno bellissima.
Quello che la rende un luogo dove venirci è tutta la poesia delle persone che la abitano.
Qui sono con Ismail Mohammad che ci ha aperto la sua casa, svelato i suoi tesori ed alla fine fatto un selfie con me ed io che non amo farli, insieme a lui mi è sembrato sublime.
Una giornata che non dimenticherò mai, tutta immersa in quello stato di grazia che è fatto dell'anima delle persone che ho incontrato e dei tessuti divini che ho comprato e che presto diventeranno nuovi Raptus & Rose.
Questo è il modo che adoro di viaggiare, itinerante, scombinato ma con momenti di spiazzante bellezza ed intensa umanità.
La mia India più amata.



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