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Ahmedabad Day 7 9,30

L'albergo dove abito in questi giorni è un gioiello incastonato dentro una città rumorosa e frenetica.
è un luogo incredibile, ex residenza privata convertita ad albergo dove il tempo sembra essersi fermato, oscillando inquieto tra il 1924, anno della sua nascita e gli anni '50 atmosfera di cui è impregnata la città intera.
Questa è un'altra India rispetto a Delhi.
Antica e tradizionale.
L'albergo ha dentro di se meraviglie.
La collezione privata di tessuti del proprietario, straordinaria, organizzata in un piccolo museo. Un book shop meraviglioso con un grande divano dove fermarsi a leggere per ore ed un ristorante in alto sulla grande terrazza dove servono il cibo degli dei.
Perché anche se vige in Gujarat il proibizionismo ed è quasi impossibile bere il mio adorato vino, qui la cucina vegetariana ha sapori così inconsueti e magici da farmi toccare il paradiso è farmi dimenticare tutto il resto.
Sulla terrazza si mangia a lume di candela con le mani perché il thali va mangiato così, mentre camerieri gentili riempiono in continuazione le piccole ciotole di metallo ed un vento leggero e caldo accarezza la pelle.
La stanza dove dormo ha i fan che muovono l'aria, i petali di fiori nelle ciotole a forma di loto, un bagno decadente e grandissimo ed un piccolo letto a baldacchino dove mi sento una principessa.
Domani comincerà il mio vero viaggio alla scoperta di questo stato per me ancora sconosciuto, e saranno chilometri e polvere, notti in luoghi sconosciuti ed avventura pura, e così passare un paio di giorni di riposo in un luogo così magico per me diventa regalo del cielo e preparazione al viaggio che sognavo da tempo.



Ahmedabad Day 7 9,30

L'albergo dove abito in questi giorni è un gioiello incastonato dentro una città rumorosa e frenetica.
è un luogo incredibile, ex residenza privata convertita ad albergo dove il tempo sembra essersi fermato, oscillando inquieto tra il 1924, anno della sua nascita e gli anni '50 atmosfera di cui è impregnata la città intera.
Questa è un'altra India rispetto a Delhi.
Antica e tradizionale.
L'albergo ha dentro di se meraviglie.
La collezione privata di tessuti del proprietario, straordinaria, organizzata in un piccolo museo. Un book shop meraviglioso con un grande divano dove fermarsi a leggere per ore ed un ristorante in alto sulla grande terrazza dove servono il cibo degli dei.
Perché anche se vige in Gujarat il proibizionismo ed è quasi impossibile bere il mio adorato vino, qui la cucina vegetariana ha sapori così inconsueti e magici da farmi toccare il paradiso è farmi dimenticare tutto il resto.
Sulla terrazza si mangia a lume di candela con le mani perché il thali va mangiato così, mentre camerieri gentili riempiono in continuazione le piccole ciotole di metallo ed un vento leggero e caldo accarezza la pelle.
La stanza dove dormo ha i fan che muovono l'aria, i petali di fiori nelle ciotole a forma di loto, un bagno decadente e grandissimo ed un piccolo letto a baldacchino dove mi sento una principessa.
Domani comincerà il mio vero viaggio alla scoperta di questo stato per me ancora sconosciuto, e saranno chilometri e polvere, notti in luoghi sconosciuti ed avventura pura, e così passare un paio di giorni di riposo in un luogo così magico per me diventa regalo del cielo e preparazione al viaggio che sognavo da tempo.



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