DAILY NEWS

21/08/2017

Ho scritto migliaia di parole.
Ma sono ancora a metà del guado.
La riva è lontana, non la vedo quasi, avvolta in nebbie profumate e incantatrici, che a tratti si aprono, rivelando piccoli pezzi di paradiso.
Però ho mangiato, bevuto e dormito parole.
Ho camminato a passo veloce in mezzo a boschi di parole, sulle rive di parole, tra siepi di parole.
Ho pensato parole.
Ho disegnato parole.
Per poi chiedermi se quei fiumi di parole ne contenessero anche solo qualcuna per cui ne fosse valsa la pena.
Non ho la risposta.
Quello che so però oggi, con ancora tanta strada da fare e tanto ancora da scrivere, che tutte quelle parole mi hanno fatto un regalo.
Mi hanno aperto porte e gettato un ponte.
Mi hanno scoperchiato la strada, rivelando l'arcano.
Ho scoperto che non posso vivere senza l'ironia.
Non posso fare a meno del guizzo improvviso.
Ho capito, scandagliando i ricordi, che anche nei momenti più bui della mia vita la fiammella flebile ma inestinguibile dell'ironia ardeva sovrana.
Che la risata non mi seppellirà.
Che ciò che amo davvero è sempre lì, nascosto tra parole e visioni, tra pensieri veloci ed intuizioni improvvise e chi sa prendersi in giro mi fa sempre battere il cuore.
Che la mia linea di confine sta tutta lì.
In quel mondo ideale che è fatto di scazzo e bellezza che mescolati a caso danno il senso alla vita, dove chi si prende troppo sul serio mi annoia infinitamente e dove il burrone, il crepaccio, la visione su cui amo affacciarmi è laggiù in fondo ma chiara e visibile, costantemente in bilico tra poesia ed ironia.



Ho scritto migliaia di parole.
Ma sono ancora a metà del guado.
La riva è lontana, non la vedo quasi, avvolta in nebbie profumate e incantatrici, che a tratti si aprono, rivelando piccoli pezzi di paradiso.
Però ho mangiato, bevuto e dormito parole.
Ho camminato a passo veloce in mezzo a boschi di parole, sulle rive di parole, tra siepi di parole.
Ho pensato parole.
Ho disegnato parole.
Per poi chiedermi se quei fiumi di parole ne contenessero anche solo qualcuna per cui ne fosse valsa la pena.
Non ho la risposta.
Quello che so però oggi, con ancora tanta strada da fare e tanto ancora da scrivere, che tutte quelle parole mi hanno fatto un regalo.
Mi hanno aperto porte e gettato un ponte.
Mi hanno scoperchiato la strada, rivelando l'arcano.
Ho scoperto che non posso vivere senza l'ironia.
Non posso fare a meno del guizzo improvviso.
Ho capito, scandagliando i ricordi, che anche nei momenti più bui della mia vita la fiammella flebile ma inestinguibile dell'ironia ardeva sovrana.
Che la risata non mi seppellirà.
Che ciò che amo davvero è sempre lì, nascosto tra parole e visioni, tra pensieri veloci ed intuizioni improvvise e chi sa prendersi in giro mi fa sempre battere il cuore.
Che la mia linea di confine sta tutta lì.
In quel mondo ideale che è fatto di scazzo e bellezza che mescolati a caso danno il senso alla vita, dove chi si prende troppo sul serio mi annoia infinitamente e dove il burrone, il crepaccio, la visione su cui amo affacciarmi è laggiù in fondo ma chiara e visibile, costantemente in bilico tra poesia ed ironia.



PHILOSOPHYvideosGALLERYDAILYNEWScontacts DIVINE SHOPAtelieREvents

© DIVINE ROSE SRL 2007-2018Policy Privacy
P.IVA 01175420254 CREDITS

© DIVINE ROSE SRL 2007-2018Policy Privacy P.IVA 01175420254 CREDITS