DAILY NEWS

15/07/2017

#My3IslandsDiary
Koufonissi Day5 della lentezza sublime

Che poi alla fine lo so.
Quello che mi fa impazzire, che riconosco come latte materno, come béchamel mangiata dal pentolino, come primo sorso di birra ghiacciata è quella lentezza immediata, aimè scordata appena si tocca il suolo di casa, ma incredibilmente ed immediatamente ritrovata con il primo passo sull'isola.
Le isole greche sono lente.
E più sono piccole e più sono lente.
Le piccole isole greche vanno conquistate.
Sono figlie di interminabili viaggi in navi enormi, di attese infinite nei porti, di sveglie nel cuore della notte perché quel traghetto passa solo a quell'ora.
Sono figlie di accurati piani di orari, giorni, partenze.
E più sono piccole, più sono sorprendenti.
Perché raggiungerle è complesso e sa di altri tempi, di altre epoche.
Sa di luoghi conquistati, di viaggiatori e non di turisti.
Raggiungerle è miraggio benefico, viaggio nel viaggio, racconto di altre ere.
Diffido dallo stare su isole che hanno l'aeroporto perché pur nella innegabile comodità, la lentezza viene snaturata.
E allora mi imbarco con la mia valigia piccola e la borsa di paglia che regolarmente si riempie di sassi e di fiori secchi, ritrovando, nel gesto lento di salire su una nave, il mio passato amato ed il mio futuro desiderato.
E soprattutto un viaggio in Grecia non è un solo luogo nè una sola isola.
Un viaggio in Grecia è fatto di movimento lento ma costante,sono tante isole, mai meno di 3 o 4, sono salite e discese dai traghetti, sono la valigia fatta e rifatta, sono gli addii amari e i ritrovamenti abbaglianti.
Sono lentezza che si somma a lentezza perché la vita di un'isola è di per se'è lenta, lentissima.
E allora è così bello abbandonarsi, lasciarsi andare, mangiare quando si ha fame, nuotare a lungo, aspettare il tramonto in spiaggia, leggere tutta la notte e poi dormire tutta la mattina.
Rallentare fino quasi a fermarsi.
Entrando in sintonia col proprio respiro che smette di essere affannoso e col ritmo meraviglioso di queste isole che negli anni, estate dopo estate ho cominciato a conoscere profondamente e a cui non saprei mai più rinunciare.



#My3IslandsDiary
Koufonissi Day5 della lentezza sublime

Che poi alla fine lo so.
Quello che mi fa impazzire, che riconosco come latte materno, come béchamel mangiata dal pentolino, come primo sorso di birra ghiacciata è quella lentezza immediata, aimè scordata appena si tocca il suolo di casa, ma incredibilmente ed immediatamente ritrovata con il primo passo sull'isola.
Le isole greche sono lente.
E più sono piccole e più sono lente.
Le piccole isole greche vanno conquistate.
Sono figlie di interminabili viaggi in navi enormi, di attese infinite nei porti, di sveglie nel cuore della notte perché quel traghetto passa solo a quell'ora.
Sono figlie di accurati piani di orari, giorni, partenze.
E più sono piccole, più sono sorprendenti.
Perché raggiungerle è complesso e sa di altri tempi, di altre epoche.
Sa di luoghi conquistati, di viaggiatori e non di turisti.
Raggiungerle è miraggio benefico, viaggio nel viaggio, racconto di altre ere.
Diffido dallo stare su isole che hanno l'aeroporto perché pur nella innegabile comodità, la lentezza viene snaturata.
E allora mi imbarco con la mia valigia piccola e la borsa di paglia che regolarmente si riempie di sassi e di fiori secchi, ritrovando, nel gesto lento di salire su una nave, il mio passato amato ed il mio futuro desiderato.
E soprattutto un viaggio in Grecia non è un solo luogo nè una sola isola.
Un viaggio in Grecia è fatto di movimento lento ma costante,sono tante isole, mai meno di 3 o 4, sono salite e discese dai traghetti, sono la valigia fatta e rifatta, sono gli addii amari e i ritrovamenti abbaglianti.
Sono lentezza che si somma a lentezza perché la vita di un'isola è di per se'è lenta, lentissima.
E allora è così bello abbandonarsi, lasciarsi andare, mangiare quando si ha fame, nuotare a lungo, aspettare il tramonto in spiaggia, leggere tutta la notte e poi dormire tutta la mattina.
Rallentare fino quasi a fermarsi.
Entrando in sintonia col proprio respiro che smette di essere affannoso e col ritmo meraviglioso di queste isole che negli anni, estate dopo estate ho cominciato a conoscere profondamente e a cui non saprei mai più rinunciare.



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