DAILY NEWS

07/06/2017

Da una parte la ventosa altera bianca regale francesissima Biarritz.
Dall'altra la soleggiata affascinante marittima spagnolissima San Sebastien.
Divise da poco più di 50 chilometri.
E milioni e milioni di tapas.
Oggi sono passata dalla Francia alla Spagna e sono impazzita.
Perché se come me, amate le tapas spagnole, che assomigliano incredibilmente ai cicchetti veneziani, dovete assolutamente andare a San Sebastian.
Io non ho mai visto niente di simile in tutta la mia vita.
Intanto è una città di rara bellezza.
Insospettabile.
Una Parigi spagnola affacciata sul mare.
Grandiosa e rilassata allo stesso momento.
E poi questa scoperta incredibile.
La città vecchia pullula di baretti dove ogni singolo centimetro di ogni singolo bancone è letteralmente coperto di ogni più pura meraviglia culinaria.
Se penso a certe tristezze di patatine fiappe ed olive stantie che ti vengono servite in certi bar italiani, ecco penso che San Sebastien sia il Paradiso degli epicurei, il paese di Bengodi degli assaggi, la wunderkammer delle delizie culinarie.
Quasi impossibili da descrivere le infinite meraviglie che si incontrano infilandosi nel primo baretto lungo il cammino.
Per loro un culto assoluto.
Ed oggi l'ho provato.
Io e il mio Drama Coat abbiamo mangiato croccanti fette di pan tomate con sopra jamon divino e bevuto Rjoca sublime.
E poi polpo piccante e dolce tortilla.
Ma c'erano anche paninetti con sugose polpettine, crocchette di ogni genere, spiedini minuscoli e crostini con salsine d'ogni tipo.
Il tutto in un clima d'allegria e di buon umore senza eguali.
Si perché il cibo allegro è ancora più buono.
Un'esperienza incredibile, difficile da raccontare, divina da provare.
Persino scoprire che mi avevano portato via la macchina perché avevo sbagliato parcheggio, devo dire non mi ha turbato più di tanto, tale erano allo zenith il mio relax ed il mio appagamento.
E così al tramonto sono tornata in Francia, a Biarritz, felice di questa giornata così sdoppiata e così indimenticabile.
Con una certezza.
Viaggiare per me è il più grande dei lussi, il più meraviglioso dei possedimenti, il più speciale dei gioielli.
Tutto il resto è noia (cit)



Da una parte la ventosa altera bianca regale francesissima Biarritz.
Dall'altra la soleggiata affascinante marittima spagnolissima San Sebastien.
Divise da poco più di 50 chilometri.
E milioni e milioni di tapas.
Oggi sono passata dalla Francia alla Spagna e sono impazzita.
Perché se come me, amate le tapas spagnole, che assomigliano incredibilmente ai cicchetti veneziani, dovete assolutamente andare a San Sebastian.
Io non ho mai visto niente di simile in tutta la mia vita.
Intanto è una città di rara bellezza.
Insospettabile.
Una Parigi spagnola affacciata sul mare.
Grandiosa e rilassata allo stesso momento.
E poi questa scoperta incredibile.
La città vecchia pullula di baretti dove ogni singolo centimetro di ogni singolo bancone è letteralmente coperto di ogni più pura meraviglia culinaria.
Se penso a certe tristezze di patatine fiappe ed olive stantie che ti vengono servite in certi bar italiani, ecco penso che San Sebastien sia il Paradiso degli epicurei, il paese di Bengodi degli assaggi, la wunderkammer delle delizie culinarie.
Quasi impossibili da descrivere le infinite meraviglie che si incontrano infilandosi nel primo baretto lungo il cammino.
Per loro un culto assoluto.
Ed oggi l'ho provato.
Io e il mio Drama Coat abbiamo mangiato croccanti fette di pan tomate con sopra jamon divino e bevuto Rjoca sublime.
E poi polpo piccante e dolce tortilla.
Ma c'erano anche paninetti con sugose polpettine, crocchette di ogni genere, spiedini minuscoli e crostini con salsine d'ogni tipo.
Il tutto in un clima d'allegria e di buon umore senza eguali.
Si perché il cibo allegro è ancora più buono.
Un'esperienza incredibile, difficile da raccontare, divina da provare.
Persino scoprire che mi avevano portato via la macchina perché avevo sbagliato parcheggio, devo dire non mi ha turbato più di tanto, tale erano allo zenith il mio relax ed il mio appagamento.
E così al tramonto sono tornata in Francia, a Biarritz, felice di questa giornata così sdoppiata e così indimenticabile.
Con una certezza.
Viaggiare per me è il più grande dei lussi, il più meraviglioso dei possedimenti, il più speciale dei gioielli.
Tutto il resto è noia (cit)



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