DAILY NEWS

04/06/2017

Ho passato l'adolescenza vestita di pizzi.
Ero eccentrica e ossessionata.
Mettevo tutti i giorni vecchie sottovesti piene di ricami, camicie da notte con le cifre, sottogonne di tulle incrostate di vecchi pizzi e perfino quei mutandoni ottocenteschi da corredo nuziale.
I miei accessori erano capelli rossi lunghi fino alla vita e coraggio illimitato.
Ero letteralmente ossessionata dal bianco e dai pizzi di ogni genere e forma.
Li cercavo ovunque, nei bauli e nelle cantine di casa, nei piccoli negozi dell'usato che cominciavano a fiorire in una Milano alternativa, nei mercatini dell'antiquariato.
La mia era una magnifica ossessione.
Ricordo il sottile piacere, spavaldo e coraggioso, della non-omologazione in un periodo della vita dove è assai rassicurante assomigliare a tutti gli altri.
Io no, nonostante fossi davvero solo una ragazzina, perché la smania di immergermi in altre vite, in energie già vissute, in ricordi letterari, attraverso quei vestiti, era tale da farmi dimenticare la paura.
Vivevo in mondi paralleli vestita di pizzi bianchi, in sottoveste quando ancora la sottoveste era ciò che non si poteva davvero mostrare.
Sono stata una pioniera dell'intimo sdoganato.
Camicie da notte, vestaglie e pigiami di raso erano il mio pane quotidiano, il mio codice personale, il mio passaporto per la vita che avrei desiderato vivere.
Così, a distanza di anni, ho progettato questa nuova Edizione Limitata che è un piccolo tributo a quella che ero, a quella ragazzina eccentrica che attraverso quei pizzi e quei ricami era alla ricerca di una se stessa fuori dagli schemi, con urgenza e perseveranza.
E allora oggi con addosso i miei nuovi Materassi Ottocenteschi Working Pant e la mia New Lace Petticoat ripenso a quella ragazzina coraggiosa con infinito amore e grande riconoscenza perché se non avesse avuto il coraggio di essere davvero quello che desiderava diventare oggi non sarei quella che sono, e che mi piace essere.

(Poco dopo ho cominciato a vestirmi sempre e solo di nero ma questa è tutta un'altra storia)



Ho passato l'adolescenza vestita di pizzi.
Ero eccentrica e ossessionata.
Mettevo tutti i giorni vecchie sottovesti piene di ricami, camicie da notte con le cifre, sottogonne di tulle incrostate di vecchi pizzi e perfino quei mutandoni ottocenteschi da corredo nuziale.
I miei accessori erano capelli rossi lunghi fino alla vita e coraggio illimitato.
Ero letteralmente ossessionata dal bianco e dai pizzi di ogni genere e forma.
Li cercavo ovunque, nei bauli e nelle cantine di casa, nei piccoli negozi dell'usato che cominciavano a fiorire in una Milano alternativa, nei mercatini dell'antiquariato.
La mia era una magnifica ossessione.
Ricordo il sottile piacere, spavaldo e coraggioso, della non-omologazione in un periodo della vita dove è assai rassicurante assomigliare a tutti gli altri.
Io no, nonostante fossi davvero solo una ragazzina, perché la smania di immergermi in altre vite, in energie già vissute, in ricordi letterari, attraverso quei vestiti, era tale da farmi dimenticare la paura.
Vivevo in mondi paralleli vestita di pizzi bianchi, in sottoveste quando ancora la sottoveste era ciò che non si poteva davvero mostrare.
Sono stata una pioniera dell'intimo sdoganato.
Camicie da notte, vestaglie e pigiami di raso erano il mio pane quotidiano, il mio codice personale, il mio passaporto per la vita che avrei desiderato vivere.
Così, a distanza di anni, ho progettato questa nuova Edizione Limitata che è un piccolo tributo a quella che ero, a quella ragazzina eccentrica che attraverso quei pizzi e quei ricami era alla ricerca di una se stessa fuori dagli schemi, con urgenza e perseveranza.
E allora oggi con addosso i miei nuovi Materassi Ottocenteschi Working Pant e la mia New Lace Petticoat ripenso a quella ragazzina coraggiosa con infinito amore e grande riconoscenza perché se non avesse avuto il coraggio di essere davvero quello che desiderava diventare oggi non sarei quella che sono, e che mi piace essere.

(Poco dopo ho cominciato a vestirmi sempre e solo di nero ma questa è tutta un'altra storia)



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