DAILY NEWS

01/05/2017

Day8 7,49 Varanasi
(Dello yoga imprevisto)

Mi ero ripromessa di partecipare alla Puja dell'alba.
Sono fortunata perche dormo in un hotel piccolo, coloniale e meraviglioso proprio di fronte al Gange e al ghat dove si tiene questa importante cerimonia la mattina presto.
Quindi sveglia alle 4,50.
Alle 5 in punto esco dalla mia stanza in un silenzio religioso e vado verso il fiume.
Il sole ancora sotto l'orizzonte, nell'aria profumo d'incenso ed un leggero venticello.
I bramini già pronti per la funzione, vestiti di arancione e rivolti verso il Gange.
Intorno una folla silenziosa e concentrata.
La cerimonia tra fuoco e canti celebra il levarsi del sole in una preghiera collettiva che mi tocca il cuore.
Poi musica classica indiana per tutti, all'aperto col sole già sorto.
Nel frattempo poco sotto, in riva al fiume i pellegrini fanno il bagno nelle acque sacre, mentre la musica colma l'aria.
Io già in estasi per tutta questa bellezza diffusa, guardo e respiro tutto.
Poi la cosa più bella e una delle più liberatorie a cui ho mai partecipato in vita mia.
Lo yoga collettivo sul ghat.
200 persone, uomini e donne di tutte le età, seduti sulle stuoie arancioni del tempio.
Mi sono seduta anche io e ho iniziato con loro.
La lezione era in hindi ma io ero seduta nella zona delle donne, quindi guardando un po' quello che loro facevano, ho fatto la lezione di yoga più bella della mia vita.
Intanto l'energia di 200 Indiani che fanno yoga tutti insieme all'aperto all'alba è straordinaria.
Poi la cosa più bella.
Dopo mezz'ora di respirazioni guidate c'è la risata collettiva.
In una serie di 10 ripetizioni, 200 uomini e donne alzando le braccia verso il cielo all'unisono, ridono come se non ci fosse un domani.
Ma una risata fortissima, piena, liberatoria.
E così mi sono trovata a ridere col sole in faccia alle 6 del mattino in riva al Gange.
E la potenza benefica di tutto questo non ha eguali.
Mi sono alzata da quel tappetino nuova, pronta, rigenerata.
Grata a questa India che così amo di farmi vivere queste esperienze.
E sempre più innamorata.
Totalmente e definitivamente.
-continua-
(Nella foto il bagno nel Gange alle 5,30 del mattino dopo la Puja e prima dello Yoga, ovvero pura meraviglia)



Day8 7,49 Varanasi
(Dello yoga imprevisto)

Mi ero ripromessa di partecipare alla Puja dell'alba.
Sono fortunata perche dormo in un hotel piccolo, coloniale e meraviglioso proprio di fronte al Gange e al ghat dove si tiene questa importante cerimonia la mattina presto.
Quindi sveglia alle 4,50.
Alle 5 in punto esco dalla mia stanza in un silenzio religioso e vado verso il fiume.
Il sole ancora sotto l'orizzonte, nell'aria profumo d'incenso ed un leggero venticello.
I bramini già pronti per la funzione, vestiti di arancione e rivolti verso il Gange.
Intorno una folla silenziosa e concentrata.
La cerimonia tra fuoco e canti celebra il levarsi del sole in una preghiera collettiva che mi tocca il cuore.
Poi musica classica indiana per tutti, all'aperto col sole già sorto.
Nel frattempo poco sotto, in riva al fiume i pellegrini fanno il bagno nelle acque sacre, mentre la musica colma l'aria.
Io già in estasi per tutta questa bellezza diffusa, guardo e respiro tutto.
Poi la cosa più bella e una delle più liberatorie a cui ho mai partecipato in vita mia.
Lo yoga collettivo sul ghat.
200 persone, uomini e donne di tutte le età, seduti sulle stuoie arancioni del tempio.
Mi sono seduta anche io e ho iniziato con loro.
La lezione era in hindi ma io ero seduta nella zona delle donne, quindi guardando un po' quello che loro facevano, ho fatto la lezione di yoga più bella della mia vita.
Intanto l'energia di 200 Indiani che fanno yoga tutti insieme all'aperto all'alba è straordinaria.
Poi la cosa più bella.
Dopo mezz'ora di respirazioni guidate c'è la risata collettiva.
In una serie di 10 ripetizioni, 200 uomini e donne alzando le braccia verso il cielo all'unisono, ridono come se non ci fosse un domani.
Ma una risata fortissima, piena, liberatoria.
E così mi sono trovata a ridere col sole in faccia alle 6 del mattino in riva al Gange.
E la potenza benefica di tutto questo non ha eguali.
Mi sono alzata da quel tappetino nuova, pronta, rigenerata.
Grata a questa India che così amo di farmi vivere queste esperienze.
E sempre più innamorata.
Totalmente e definitivamente.
-continua-
(Nella foto il bagno nel Gange alle 5,30 del mattino dopo la Puja e prima dello Yoga, ovvero pura meraviglia)



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