DAILY NEWS

12/03/2017

Che lavoro folle è il mio.
Spesso so di essere sulla strada giusta ma ogni tanto mi chiedo invece se non sogno troppo.
Poi qualche sera fa ho sentito una frase che mi rimbomba dentro in continuazione..
"Più grandi sono i sogni più grandi saranno i sacrifici per realizzarli"
Ed è così.
E non ci posso fare nulla.
I miei sogni sono netti, precisi come lame di rasoio.
Li ho chiari, talmente chiari e precisi che li risogno esattamente come li vedo da sveglia.
E quindi i sacrifici, inevitabili, li attraverso senza paura, con fatica certo che ogni tanto cade pure una lacrima solitaria, ma io mi vedo li', sulla prua della barca che attraversa la corrente, con la lancia in pugno, e lo sguardo diritto verso l'orizzonte.
E continuo a sognare.
Sogno anche quando piove troppo forte per poter guardare davvero fuori o quando il sole acceca con i suoi raggi.
Ma sbatto appena gli occhi e ricomincio.
Che lavoro folle mi sono scelta, tanti anni fa, studiando ed imparando, andando a bottega, vivendo in città diverse, in luoghi diversi per costruirlo questo mio sogno.
Che non ha niente a che vedere con la fama ed il successo ma con la verità, con il saper davvero fare le cose, nel conoscerle talmente bene da poter costruire una storia nuova, davvero nuova, nel suo piccolo perfino rivoluzionaria.
E così eccomi qua.
Ancora, nonostante anni di esperienza e di vita che un libro intero non basterebbe a raccontarla tutta, eccomi qua a lottare per ciò in cui credo, a non mollare neanche di un centimetro, a portare avanti la mia idea di moda che con le sue sfilate con le donne normali per strada, con le sue edizioni limitate, con i suoi pezzi unici e con la sua sartoria emotiva sta diventando una vera realtà, una strada grande un percorso serio.
E questi sono i nuovi frutti del mio delirio creativo.
Solo 8 cappottini. (Solo 8...!)
Tessuti bellissimi scelti uno ad uno in un paese lontano, decidendo scientemente di comprarne solo 3 metri per realizzarne uno solo per disegno.
Una follia, quanto sarebbe più facile ordinarne migliaia di metri e produrre in modo più convenzionale.
Ma parte del mio sogno sta proprio lì.
Nel sapere che ci sarà solo una donna nel mondo che comprerà quel cappottino, che ne accarezzerà il tessuto e che aprendolo scoprirà che è cucito tutto a mano come si faceva davvero nelle sartorie un tempo, con una grazia ed una qualità che sono parte del sogno stesso.
Solo una.
Ma quella giusta per lui.
E lui quello giusto per lei.
Nella convinzione che dietro ogni sogno c'è si sacrificio e fatica, ma se c'è verità c'è anche vera bellezza.



Che lavoro folle è il mio.
Spesso so di essere sulla strada giusta ma ogni tanto mi chiedo invece se non sogno troppo.
Poi qualche sera fa ho sentito una frase che mi rimbomba dentro in continuazione..
"Più grandi sono i sogni più grandi saranno i sacrifici per realizzarli"
Ed è così.
E non ci posso fare nulla.
I miei sogni sono netti, precisi come lame di rasoio.
Li ho chiari, talmente chiari e precisi che li risogno esattamente come li vedo da sveglia.
E quindi i sacrifici, inevitabili, li attraverso senza paura, con fatica certo che ogni tanto cade pure una lacrima solitaria, ma io mi vedo li', sulla prua della barca che attraversa la corrente, con la lancia in pugno, e lo sguardo diritto verso l'orizzonte.
E continuo a sognare.
Sogno anche quando piove troppo forte per poter guardare davvero fuori o quando il sole acceca con i suoi raggi.
Ma sbatto appena gli occhi e ricomincio.
Che lavoro folle mi sono scelta, tanti anni fa, studiando ed imparando, andando a bottega, vivendo in città diverse, in luoghi diversi per costruirlo questo mio sogno.
Che non ha niente a che vedere con la fama ed il successo ma con la verità, con il saper davvero fare le cose, nel conoscerle talmente bene da poter costruire una storia nuova, davvero nuova, nel suo piccolo perfino rivoluzionaria.
E così eccomi qua.
Ancora, nonostante anni di esperienza e di vita che un libro intero non basterebbe a raccontarla tutta, eccomi qua a lottare per ciò in cui credo, a non mollare neanche di un centimetro, a portare avanti la mia idea di moda che con le sue sfilate con le donne normali per strada, con le sue edizioni limitate, con i suoi pezzi unici e con la sua sartoria emotiva sta diventando una vera realtà, una strada grande un percorso serio.
E questi sono i nuovi frutti del mio delirio creativo.
Solo 8 cappottini. (Solo 8...!)
Tessuti bellissimi scelti uno ad uno in un paese lontano, decidendo scientemente di comprarne solo 3 metri per realizzarne uno solo per disegno.
Una follia, quanto sarebbe più facile ordinarne migliaia di metri e produrre in modo più convenzionale.
Ma parte del mio sogno sta proprio lì.
Nel sapere che ci sarà solo una donna nel mondo che comprerà quel cappottino, che ne accarezzerà il tessuto e che aprendolo scoprirà che è cucito tutto a mano come si faceva davvero nelle sartorie un tempo, con una grazia ed una qualità che sono parte del sogno stesso.
Solo una.
Ma quella giusta per lui.
E lui quello giusto per lei.
Nella convinzione che dietro ogni sogno c'è si sacrificio e fatica, ma se c'è verità c'è anche vera bellezza.



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