DAILY NEWS

24/02/2017

Londra day1 -Del Rosa Sublime-

Il rosa mi dona conforto, mi apre il cuore.
Nei periodi un po'difficili, o nei momenti delle grandi nostalgie, il rosa diventa lenimento, piccola privata medicina per l'anima.
Sta lì ad aspettare, nel mio armadio, silente, questo colore amato, fino a quando non diventa necessario e desiderato, questo rosa medicale.
E così senza rendermene conto, dalla mia valigia qui a Londra sono usciti rosa come se piovesse.
Valigia che ho fatto ieri notte in trance, di fretta, senza riflettere, quasi dormendo.
Una valigia solo rosa e nera.
Solo.
E così ora parte di quei rosa che spuntavano inaspettati, li ho appoggiati sul letto della casa appollaiata sui tetti e dal terrazzo che gira tutto attorno col cielo blu di nuvole che corrono veloci.
E mi sono sentita confortata, come quando bevi il primo sorso di the bollente che ti brucia dentro ma ti rincuora immediato o quando stai sotto milioni di coperte in una notte gelida.
Da lui.
Dal rosa, mia amata coperta di Linus, adorata panacea dei miei piccoli mali, rosolio dei miei malumori sottili.
E stasera allora celebrerò la mia Private Pink Obsession tutta vestita di rosa andando a cena qui a Londra in un ristorante molto, molto rosa, in cui da tempo desideravo cenare e immersa nel rosa e se sono fortunata anche con un bicchiere di rosè in mano, brinderò al potere lenitivo e magnifico delle piccole cose.
Rosa.
-continua-
(Nella foto solo alcuni dei Raptus rosa che sono usciti come d'incanto dalla mia valigia, inaspettati)



Londra day1 -Del Rosa Sublime-

Il rosa mi dona conforto, mi apre il cuore.
Nei periodi un po'difficili, o nei momenti delle grandi nostalgie, il rosa diventa lenimento, piccola privata medicina per l'anima.
Sta lì ad aspettare, nel mio armadio, silente, questo colore amato, fino a quando non diventa necessario e desiderato, questo rosa medicale.
E così senza rendermene conto, dalla mia valigia qui a Londra sono usciti rosa come se piovesse.
Valigia che ho fatto ieri notte in trance, di fretta, senza riflettere, quasi dormendo.
Una valigia solo rosa e nera.
Solo.
E così ora parte di quei rosa che spuntavano inaspettati, li ho appoggiati sul letto della casa appollaiata sui tetti e dal terrazzo che gira tutto attorno col cielo blu di nuvole che corrono veloci.
E mi sono sentita confortata, come quando bevi il primo sorso di the bollente che ti brucia dentro ma ti rincuora immediato o quando stai sotto milioni di coperte in una notte gelida.
Da lui.
Dal rosa, mia amata coperta di Linus, adorata panacea dei miei piccoli mali, rosolio dei miei malumori sottili.
E stasera allora celebrerò la mia Private Pink Obsession tutta vestita di rosa andando a cena qui a Londra in un ristorante molto, molto rosa, in cui da tempo desideravo cenare e immersa nel rosa e se sono fortunata anche con un bicchiere di rosè in mano, brinderò al potere lenitivo e magnifico delle piccole cose.
Rosa.
-continua-
(Nella foto solo alcuni dei Raptus rosa che sono usciti come d'incanto dalla mia valigia, inaspettati)



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