DAILY NEWS

02/01/2017

Day2 Fez (dei luoghi svelati e delle certezze antiche)

In una delle mie innumerevoli vite passate sono stata una donna berbera.
Ne sono certa.
Altrimenti non mi so spiegare fino in fondo questa sensazione di confort estremo, di agio e di benessere che provo in alcuni luoghi qui in Marocco.
Mi succede da sempre.
Ma non ovunque.
Solo nei luoghi molto vecchi e pieni di storia.
Camminando nella Medina per esempio.
O nel Riad dove dormiamo, luogo bellissimo costruito 400 anni fa.
Oggi ho fatto una fuga e mi sono ritagliata 3 ore tutte per me, camminando senza meta nelle viuzze strettissime della Medina e facendo la cosa che mi piace più al mondo.
Cercare tessuti.
In solitudine, immaginando e disegnando col pensiero quello che poi diventeranno...
Che naturalmente ho trovato, bellissimi, e che sono stati un modo per chiacchierare a lungo con proprietari di botteghe minuscole ma ordinatissime, mentre orgogliosi mi mostravano i loro tagli di tessuto.
Nessuna paura anche quando di colpo mi accorgo che sono la sola donna in una piazzetta piena solo di uomini in djellaba e che i miei Palazzo Pant Indian Pink attirano non poco gli sguardi.
Mi rifugio nei sorrisi gentili e in occhi profondi e liquidi come liquirizia sciolta e sopratutto nella certezza che io in questi posti ci sono già stata, sono strade conosciute, luoghi della memoria.
E che oltre a non farmi nessuna paura mi fanno stare serena in quella confort zone dove la vita ha il sapore del miele.
-continua-
(Nella foto i Divini Palazzo Pant che hanno girato per la Medina insieme a me tutto il giorno, finalmente a casa, nella stanza bellissima dove dormo a Fez)



Day2 Fez (dei luoghi svelati e delle certezze antiche)

In una delle mie innumerevoli vite passate sono stata una donna berbera.
Ne sono certa.
Altrimenti non mi so spiegare fino in fondo questa sensazione di confort estremo, di agio e di benessere che provo in alcuni luoghi qui in Marocco.
Mi succede da sempre.
Ma non ovunque.
Solo nei luoghi molto vecchi e pieni di storia.
Camminando nella Medina per esempio.
O nel Riad dove dormiamo, luogo bellissimo costruito 400 anni fa.
Oggi ho fatto una fuga e mi sono ritagliata 3 ore tutte per me, camminando senza meta nelle viuzze strettissime della Medina e facendo la cosa che mi piace più al mondo.
Cercare tessuti.
In solitudine, immaginando e disegnando col pensiero quello che poi diventeranno...
Che naturalmente ho trovato, bellissimi, e che sono stati un modo per chiacchierare a lungo con proprietari di botteghe minuscole ma ordinatissime, mentre orgogliosi mi mostravano i loro tagli di tessuto.
Nessuna paura anche quando di colpo mi accorgo che sono la sola donna in una piazzetta piena solo di uomini in djellaba e che i miei Palazzo Pant Indian Pink attirano non poco gli sguardi.
Mi rifugio nei sorrisi gentili e in occhi profondi e liquidi come liquirizia sciolta e sopratutto nella certezza che io in questi posti ci sono già stata, sono strade conosciute, luoghi della memoria.
E che oltre a non farmi nessuna paura mi fanno stare serena in quella confort zone dove la vita ha il sapore del miele.
-continua-
(Nella foto i Divini Palazzo Pant che hanno girato per la Medina insieme a me tutto il giorno, finalmente a casa, nella stanza bellissima dove dormo a Fez)



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