DAILY NEWS

01/11/2016

Londra è magnifica,leggendaria,superpop.
Viverci qualche giorno è un'iniezione di adrenalina potente.
E questi giorni londinesi li sto amando assai.
Ma mi induce una riflessione.
Che premetto è davvero totalmente soggettiva.
Ma non solo lei, anche Parigi, Roma, New York e tutte le grandi città icona del mondo occidentale, città per altro amatissime di cui ho ricordi indelebili.
Pur tutte incredibilmente cool e place to be, cominciano ai miei occhi a mostrare i piccoli cedimenti di un modello che sta invecchiando su se stesso.
Il rumore ossessivo, il traffico alienante, lo smog costante impediscono di fatto la possibilità di starci davvero bene.
E poi c'è un'altra cosa.
Non mi stupiscono più.
Nulla di quello che vedo mi accende la lampadina, mi muove emozioni primitive, mi regala l'idea.
è tutto bellissimo ma tutto irrimediabilmente leggermente decadente.
Come se fossero modelli di una vita già vissuta.
La scintilla creativa mi arriva in altri luoghi, in altri contesti più defilati, più intimi, più inaspettati.
Un tempio in India, un bosco dietro casa, il giardino inglese di Virginia Woolf che non riesco a dimenticare.
è come se il futuro mi dicesse che l'intuizione e il confort, la bellezza e i nostri destini siano da cercare nelle cose piccole, nei luoghi più defilati.
Con questo Londra è adrenalina purissima come sempre, ma in me sempre più si sta delineando l'idea che il mondo e noi con lui stiamo davvero andando verso una nuova direzione, con destinazioni ancora non chiare, ma sicuramente inaspettate, più bonsai e dove sarà possibile costruire nuovi orizzonti.



Londra è magnifica,leggendaria,superpop.
Viverci qualche giorno è un'iniezione di adrenalina potente.
E questi giorni londinesi li sto amando assai.
Ma mi induce una riflessione.
Che premetto è davvero totalmente soggettiva.
Ma non solo lei, anche Parigi, Roma, New York e tutte le grandi città icona del mondo occidentale, città per altro amatissime di cui ho ricordi indelebili.
Pur tutte incredibilmente cool e place to be, cominciano ai miei occhi a mostrare i piccoli cedimenti di un modello che sta invecchiando su se stesso.
Il rumore ossessivo, il traffico alienante, lo smog costante impediscono di fatto la possibilità di starci davvero bene.
E poi c'è un'altra cosa.
Non mi stupiscono più.
Nulla di quello che vedo mi accende la lampadina, mi muove emozioni primitive, mi regala l'idea.
è tutto bellissimo ma tutto irrimediabilmente leggermente decadente.
Come se fossero modelli di una vita già vissuta.
La scintilla creativa mi arriva in altri luoghi, in altri contesti più defilati, più intimi, più inaspettati.
Un tempio in India, un bosco dietro casa, il giardino inglese di Virginia Woolf che non riesco a dimenticare.
è come se il futuro mi dicesse che l'intuizione e il confort, la bellezza e i nostri destini siano da cercare nelle cose piccole, nei luoghi più defilati.
Con questo Londra è adrenalina purissima come sempre, ma in me sempre più si sta delineando l'idea che il mondo e noi con lui stiamo davvero andando verso una nuova direzione, con destinazioni ancora non chiare, ma sicuramente inaspettate, più bonsai e dove sarà possibile costruire nuovi orizzonti.



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