DAILY NEWS

18/08/2016

Adoro preparare i viaggi.
Mi piace leggere e inventare itinerari, mi piace immaginarmi già in quei luoghi.
Amo creare una storia,un piccolo film prima di partire.
E la mia valigia diventa così proiezione di me perfetta interprete del luogo.
Una parte del piacere del mio viaggiare e' vivere davvero i posti, non guardarli da lontano, da turista.
Uno dei modi per farlo è quello di inventarmi un personaggio che sia perfetto per i luoghi in cui andrò.
Che nel mio immaginario li possa vivere davvero.
E i vestiti diventano così il personale passaporto per questa mia piccola ossessione.
Quindi sapendo che passerò una giornata intera nei divini giardini di Virginia Wolf o di Vita Sackville West non mi immagino in jeans e sneakers ma con gli stivali di gomma e il cappello in testa...
Se entrando a vedere una dimora molto Downton Abbey saranno Kimono Twenties e Pijama Pant fluidi...
Se la sera scenderò a cena nella vecchia sala di un castello diventato albergo sarà sottoveste e cappottino lungo fino ai piedi da Lady Mary divina...
Un'ossessione felice la mia che oltre a divertirmi pazzamente mi aiuta a fare la valigia perfetta.
E poi c'è la scelta dei colori da mettere in valigia.
Fondamentale.
Potrei mai andare in giro per giardini e vecchie dimore inglesi vestita di rosso o di arancio...?
Ovviamente no e allora saranno solo verdi in tutte le nuances da orti e prati inglesi, nude color come cream tea o biscotti al burro, marroni di terra fertile e mattoni screpolati.
Leggendo vi sta prendendo una leggera ansia vero...?
Vi capisco e forse avete ragione.
Sappiate però che per me è da sempre gioia pura oltre che parte fondamentale dei miei viaggi.
E che non ne posso fare a meno.
Certe volte,certi viaggi sono solo piccoli dettagli.
Altre volte, altri viaggi valigie intere.
Però'questa cura maniacale regala spesso la valigia perfetta...

Questa fine di estate quindi, in un desiderio assoluto di giardini e fiori spontanei, di cream tea alle 5 e di erba bagnata, di castelli, dimore e di vite letterarie, mi porterà li.
E allora che Inghilterra sia.
E che stivali di gomma,palazzo Pant,Kimoni e cappottini Twenties e vecchi cappelli da mettere in testa siano.
Manca poco.
Solo davvero qualche giorno.



Adoro preparare i viaggi.
Mi piace leggere e inventare itinerari, mi piace immaginarmi già in quei luoghi.
Amo creare una storia,un piccolo film prima di partire.
E la mia valigia diventa così proiezione di me perfetta interprete del luogo.
Una parte del piacere del mio viaggiare e' vivere davvero i posti, non guardarli da lontano, da turista.
Uno dei modi per farlo è quello di inventarmi un personaggio che sia perfetto per i luoghi in cui andrò.
Che nel mio immaginario li possa vivere davvero.
E i vestiti diventano così il personale passaporto per questa mia piccola ossessione.
Quindi sapendo che passerò una giornata intera nei divini giardini di Virginia Wolf o di Vita Sackville West non mi immagino in jeans e sneakers ma con gli stivali di gomma e il cappello in testa...
Se entrando a vedere una dimora molto Downton Abbey saranno Kimono Twenties e Pijama Pant fluidi...
Se la sera scenderò a cena nella vecchia sala di un castello diventato albergo sarà sottoveste e cappottino lungo fino ai piedi da Lady Mary divina...
Un'ossessione felice la mia che oltre a divertirmi pazzamente mi aiuta a fare la valigia perfetta.
E poi c'è la scelta dei colori da mettere in valigia.
Fondamentale.
Potrei mai andare in giro per giardini e vecchie dimore inglesi vestita di rosso o di arancio...?
Ovviamente no e allora saranno solo verdi in tutte le nuances da orti e prati inglesi, nude color come cream tea o biscotti al burro, marroni di terra fertile e mattoni screpolati.
Leggendo vi sta prendendo una leggera ansia vero...?
Vi capisco e forse avete ragione.
Sappiate però che per me è da sempre gioia pura oltre che parte fondamentale dei miei viaggi.
E che non ne posso fare a meno.
Certe volte,certi viaggi sono solo piccoli dettagli.
Altre volte, altri viaggi valigie intere.
Però'questa cura maniacale regala spesso la valigia perfetta...

Questa fine di estate quindi, in un desiderio assoluto di giardini e fiori spontanei, di cream tea alle 5 e di erba bagnata, di castelli, dimore e di vite letterarie, mi porterà li.
E allora che Inghilterra sia.
E che stivali di gomma,palazzo Pant,Kimoni e cappottini Twenties e vecchi cappelli da mettere in testa siano.
Manca poco.
Solo davvero qualche giorno.



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