DAILY NEWS

30/07/2016

O della terza isola,del lungo viaggio e dell'amore per le piccole plastiche utili

Chi viaggia per isole greche lo sa.
La bellezza sta molto spesso nel viaggio ed il tempo passato sui traghetti può essere infinito.
Per raggiungere Patmos da Anafi ci ho messo 2 giorni e 2 altre isole in mezzo.
Sì perché passare dalle isole Cicladi a quelle del Dodecanneso non è affatto semplice.
Dunque, con la mia valigia piena di Kimoni, sottovesti, foulard per i capelli e costumi da bagno sono ripartita due giorni fa, di notte, da Anafi e sono tornata con un traghetto lento e molto greco a Santorini dove ho dormito la notte, ed in un'alba splendente di vento e di blu, ho ripreso un'enorme nave per arrivare a Naxos, passarci la giornata e alla sera prendere la terza nave per arrivare finalmente a Patmos a notte fonda.
Se non li ami questi tempi infiniti tra mare e cielo di navigazione, viaggiare per le isolette greche può sembrare un incubo.
Per chi ama come me il tempo lento dei viaggi è gioia suprema e mi piace anche pazzamente questo tempo strano dell'isola di passaggio, dello stop obbligato.
Mi piace persino quel momento lunghissimo del l'attesa in fila dentro la pancia della nave un'attimo prima che il portellone si apra e l'isola compaia.
Mi piacciono i bar sui traghetti, gli accampamenti inprovvisati per dormire anche per terra e le facce della gente.
Gente che si dà tempo.
Anzi.
Più isole vedo, più traghetti prendo, più salite e discese all'alba o a notte fonda dalle navi faccio, più sono felice.
E così una giornata intera tutta regalata a Naxos,isola grande e dall'aria sincera e serena, dove mi sono trovata una spiaggia nascosta dalle dune con un mare trasparente e mi sono sdraiata su un lettino sotto un'ombrellone di frasche in compagnia di Rocco Schiavone, di Montalbano e di un maestrale da meraviglia.
Un tempo sospeso in attesa della nave serale su un'isola in cui mi sono ripromessa di tornare presto e visitarla con calma.
Durante la giornata una scoperta ed una conferma.
La plastica può essere divina (se presa a piccole dosi)
La pinza da pareo contro il vento comprata in spiaggia e la bottiglia per l'acqua piatta e quadrata portata dall'Italia.
Ovvero come risolvere due piccoli problemi, il vento che fa volare sempre il pareo ed il poco spazio nella borsa, in un nanosecondo ed essere felici.
-continua-
-letture consigliate per l'isola di passaggio ed il tempo lento sui traghetti:
*Un indovino mi disse -Tiziano Terzani
*tutto Rocco Schiavone (totalmente innamorata)
*l'ultimo Montalbano (il primo amore non si scorda mai)

(nella foto il mio lettino a Naxos, la pink molletta geniale contro il vento e la bottiglia piatta come un libro che nella borsa affollata da creme e costumi credetemi fa la differenza)



O della terza isola,del lungo viaggio e dell'amore per le piccole plastiche utili

Chi viaggia per isole greche lo sa.
La bellezza sta molto spesso nel viaggio ed il tempo passato sui traghetti può essere infinito.
Per raggiungere Patmos da Anafi ci ho messo 2 giorni e 2 altre isole in mezzo.
Sì perché passare dalle isole Cicladi a quelle del Dodecanneso non è affatto semplice.
Dunque, con la mia valigia piena di Kimoni, sottovesti, foulard per i capelli e costumi da bagno sono ripartita due giorni fa, di notte, da Anafi e sono tornata con un traghetto lento e molto greco a Santorini dove ho dormito la notte, ed in un'alba splendente di vento e di blu, ho ripreso un'enorme nave per arrivare a Naxos, passarci la giornata e alla sera prendere la terza nave per arrivare finalmente a Patmos a notte fonda.
Se non li ami questi tempi infiniti tra mare e cielo di navigazione, viaggiare per le isolette greche può sembrare un incubo.
Per chi ama come me il tempo lento dei viaggi è gioia suprema e mi piace anche pazzamente questo tempo strano dell'isola di passaggio, dello stop obbligato.
Mi piace persino quel momento lunghissimo del l'attesa in fila dentro la pancia della nave un'attimo prima che il portellone si apra e l'isola compaia.
Mi piacciono i bar sui traghetti, gli accampamenti inprovvisati per dormire anche per terra e le facce della gente.
Gente che si dà tempo.
Anzi.
Più isole vedo, più traghetti prendo, più salite e discese all'alba o a notte fonda dalle navi faccio, più sono felice.
E così una giornata intera tutta regalata a Naxos,isola grande e dall'aria sincera e serena, dove mi sono trovata una spiaggia nascosta dalle dune con un mare trasparente e mi sono sdraiata su un lettino sotto un'ombrellone di frasche in compagnia di Rocco Schiavone, di Montalbano e di un maestrale da meraviglia.
Un tempo sospeso in attesa della nave serale su un'isola in cui mi sono ripromessa di tornare presto e visitarla con calma.
Durante la giornata una scoperta ed una conferma.
La plastica può essere divina (se presa a piccole dosi)
La pinza da pareo contro il vento comprata in spiaggia e la bottiglia per l'acqua piatta e quadrata portata dall'Italia.
Ovvero come risolvere due piccoli problemi, il vento che fa volare sempre il pareo ed il poco spazio nella borsa, in un nanosecondo ed essere felici.
-continua-
-letture consigliate per l'isola di passaggio ed il tempo lento sui traghetti:
*Un indovino mi disse -Tiziano Terzani
*tutto Rocco Schiavone (totalmente innamorata)
*l'ultimo Montalbano (il primo amore non si scorda mai)

(nella foto il mio lettino a Naxos, la pink molletta geniale contro il vento e la bottiglia piatta come un libro che nella borsa affollata da creme e costumi credetemi fa la differenza)



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