DAILY NEWS

17/10/2018

Ripenso, nelle prime luci dell'alba, in quel momento strano e prezioso che sta tra il sonno e la veglia, alla storia di Raptus & Rose, alle donne tutte diverse, guerriere e non guerriere, che sfilano per le strade e nelle piazze piene di gente, ai viaggi che faccio nei luoghi dove mi portano l'istinto e il desiderio, ai negozini dove seduta per terra, scelgo tessuti da piangere di bellezza, e parlo per ore con chi me li vende perché quella storia voglio conoscerla a fondo, se penso al mio Raptus team e alla fatica mescolata con la passione nel credere in questo progetto così diverso dai canoni classici della moda, ma così innovativo e seducente nelle sue spire affacciate sul futuro.
Se penso alla fatica e alla bellezza, all'innovazione e alla speranza, agli inevitabili errori e ai momenti di buio.
Alla luce che appare improvvisa e benefica in fondo al tunnel.
Se penso che questo non è più un sogno spinto in fondo ad un cassetto e ricoperto di cose a caso, ma una strada che ho deciso di percorrere con la certezza che abbia un senso che va ben oltre abiti e tessuti.
Che ha a che fare con la ricerca della Bellezza e con la sua diffusione, con la consapevolezza e la rinascita, una sfida dove un sogno può diventare realtà se ci si lavora con impegno e passione.
Sapendo che l'esperienza e i'innovazione sono la chiave, ma chiedendomi mille volte se la strada è giusta perchè a volte è così tortuosa e piena di interrogativi.
E poi vedo lui, nato da poco e così immaginifico e ogni dubbio sparisce.
Si, voglio fare le cose intrise di bellezza, voglio mescolare mondi, voglio far uscire allo scoperto l'anima delle donne, voglio scrivere storie.



Ripenso, nelle prime luci dell'alba, in quel momento strano e prezioso che sta tra il sonno e la veglia, alla storia di Raptus & Rose, alle donne tutte diverse, guerriere e non guerriere, che sfilano per le strade e nelle piazze piene di gente, ai viaggi che faccio nei luoghi dove mi portano l'istinto e il desiderio, ai negozini dove seduta per terra, scelgo tessuti da piangere di bellezza, e parlo per ore con chi me li vende perché quella storia voglio conoscerla a fondo, se penso al mio Raptus team e alla fatica mescolata con la passione nel credere in questo progetto così diverso dai canoni classici della moda, ma così innovativo e seducente nelle sue spire affacciate sul futuro.
Se penso alla fatica e alla bellezza, all'innovazione e alla speranza, agli inevitabili errori e ai momenti di buio.
Alla luce che appare improvvisa e benefica in fondo al tunnel.
Se penso che questo non è più un sogno spinto in fondo ad un cassetto e ricoperto di cose a caso, ma una strada che ho deciso di percorrere con la certezza che abbia un senso che va ben oltre abiti e tessuti.
Che ha a che fare con la ricerca della Bellezza e con la sua diffusione, con la consapevolezza e la rinascita, una sfida dove un sogno può diventare realtà se ci si lavora con impegno e passione.
Sapendo che l'esperienza e i'innovazione sono la chiave, ma chiedendomi mille volte se la strada è giusta perchè a volte è così tortuosa e piena di interrogativi.
E poi vedo lui, nato da poco e così immaginifico e ogni dubbio sparisce.
Si, voglio fare le cose intrise di bellezza, voglio mescolare mondi, voglio far uscire allo scoperto l'anima delle donne, voglio scrivere storie.



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