DAILY NEWS

07/09/2018

Day 11 New Delhi, India 11,40

Loro sono Reena, Paro e Manju,
Vendono bordi di saree antichi, per strada in un angolo di Delhi.
Ed io, ogni volta che vengo in India, le passo a trovare perché da loro trovo meraviglie.
Fiere e piccole imprenditrici, sono dure come il marmo e allegre come i bambini.
Con loro scelgo, tratto, sudo, rido, e seduta su un minuscolo sgabello sul marciapiede mi diverto pazzamente.
Perché nell'ora in cui stiamo insieme, le emozioni di tutte noi, cambiano con la velocità delle nuvole.
C'è tutta una trafila, ogni volta identica, come un rituale.
Io scelgo i bordi più belli tra migliaia, in genere pochi e ultra selezionati, loro cercano di vendermene molti altri che non mi piacciono affatto, io faccio finta di arrabbiarmi per la loro insistenza, loro insistono per misurare la mia resistenza.
Quando ormai sfinita dal caldo chiedo il conto, loro tirano fuori da sacchetti improbabili e nascosti, le meraviglie più sopraffine, le cose più antiche e speciali, ed io cedo, col cuore in tumulto, perché tutto quello che mi mostrano per ultimo, furbe ed imprenditrici, non posso fare altro che prenderlo.
Riempio i sacchetti di rotoli di saree border ricamati a mano, spendo sempre molto di più di quello che vorrei, ultime urla di trattativa, il traffico alle spalle è mostruoso e le voci sono altissime, e finalmente lo zenith.
Pago, loro benedicono le rupie con un gesto che va dalla bocca al cuore e poi è il momento dei saluti.
Abbracci e baci tra sudore e profumi buonissimi e una foto per non dimenticarmele, donne fiere e ironiche, con cui passerei molto più tempo di questa piccola ora, se solo non fosse il mio ultimo giorno indiano.



Day 11 New Delhi, India 11,40

Loro sono Reena, Paro e Manju,
Vendono bordi di saree antichi, per strada in un angolo di Delhi.
Ed io, ogni volta che vengo in India, le passo a trovare perché da loro trovo meraviglie.
Fiere e piccole imprenditrici, sono dure come il marmo e allegre come i bambini.
Con loro scelgo, tratto, sudo, rido, e seduta su un minuscolo sgabello sul marciapiede mi diverto pazzamente.
Perché nell'ora in cui stiamo insieme, le emozioni di tutte noi, cambiano con la velocità delle nuvole.
C'è tutta una trafila, ogni volta identica, come un rituale.
Io scelgo i bordi più belli tra migliaia, in genere pochi e ultra selezionati, loro cercano di vendermene molti altri che non mi piacciono affatto, io faccio finta di arrabbiarmi per la loro insistenza, loro insistono per misurare la mia resistenza.
Quando ormai sfinita dal caldo chiedo il conto, loro tirano fuori da sacchetti improbabili e nascosti, le meraviglie più sopraffine, le cose più antiche e speciali, ed io cedo, col cuore in tumulto, perché tutto quello che mi mostrano per ultimo, furbe ed imprenditrici, non posso fare altro che prenderlo.
Riempio i sacchetti di rotoli di saree border ricamati a mano, spendo sempre molto di più di quello che vorrei, ultime urla di trattativa, il traffico alle spalle è mostruoso e le voci sono altissime, e finalmente lo zenith.
Pago, loro benedicono le rupie con un gesto che va dalla bocca al cuore e poi è il momento dei saluti.
Abbracci e baci tra sudore e profumi buonissimi e una foto per non dimenticarmele, donne fiere e ironiche, con cui passerei molto più tempo di questa piccola ora, se solo non fosse il mio ultimo giorno indiano.



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